Eugenio Barba – Odin Teatret

Storia di un emigrato diventato regista

Incontro con Eugenio Barba e l’Odin Teatret

seguito da

Il tappeto volante

Spettacolo- dimostrazione vocale di Julia Varley
attrice all’Odin Teatret dal 1976

Eugenio Barba (1936) cresce a Gallipoli e frequenta il liceo classico al collegio militare della Nunziatella, a Napoli. Nel 1954, emigra in Norvegia dove lavora a Oslo come lattoniere e saldatore e, per due anni, come marinaio su un cargo norvegese. Nello stesso tempo studia all’Università di Oslo laureandosi in letteratura francese e norvegese e storia delle religioni. Nel 1960 vive sei mesi in un kibbutz in Israele. Ottiene una borsa di studio per la Scuola Teatrale di Varsavia, corso di regia. La abbandona nel gennaio 1961 per lavorare con un piccolo teatro sperimentale nella cittadina di Opole, diretto dal giovane e sconosciuto regista Jerzy Grotowski. Vi resta fino all’aprile del 1964, alternando il lavoro d’aiuto regista con viaggi in Europa per diffondere notizie sull’attività di Grotowski, e un soggiorno nel sud dell’India di sei mesi nel 1963 per studiare Kathakali, una forma di teatro non conosciuta in Occidente, su cui scrive un saggio pubblicato immediatamente in Italia, Francia, USA e Danimarca. Il suo primo libro su Grotowski, Alla ricerca del teatro perduto, è pubblicato in Italia e Ungheria nel 1965. Nell’ottobre del 1964 Barba fonda a Oslo l’Odin Teatret. Due anni dopo emigra in Danimarca con tutto il suo teatro, nella piccola città di Holstebro. In più di cinquant’anni di attività, l’Odin Teatret ed Eugenio Barba sono divenuti una leggenda del teatro contemporaneo.

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